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Il racconto del Tempo e dell'Amore
Uovo - Simbologia
_ La Geografia dell'Anima
Simbolum
La Geografia dell'Anima

Immaginazione

L’immaginazione è, quasi sempre, considerata un esercizio relegato a pochi eletti, in genere poeti, artisti, pittori, scrittori… gente estrosa, diversa e stravagante. Gente, questa, spesso considerata ai margini della “normalità”, ma in ogni caso, capace d’immaginare e d’immaginarsi. Questa gente, “anormale”, sa anche rendere visibile una sensazione, un sentimento, un sogno. Le persone che riescono ancora ad immaginare sono capaci di emozionarsi e di emozionare, sanno rendere la solitudine diversa dall’emarginazione e trasformare la tristezza in un veicolo indispensabile per la creatività. La malinconia e l’infelicità con l’immaginazione diventano venti che gonfiano la vela della barca della vita. La rotta diventa semplice da seguire persino quando le stelle sono coperte da fitte nubi scure. La persona che immagina sa comunicare con un gesto, con una linea, con una forma o col colore, sia che si tratti di un disegno o di uno spontaneo quanto libero scarabocchio. La persona che immagina può scrivere tutto in un’unica poesia o in un pensiero libero, magari cantato a squarciagola oppure bisbigliato ad un orecchio mentre il naso sposta dolcemente i capelli. In ogni modo l’obiettivo, consapevole o meno, è il voler lasciare una traccia, un simbolo che possa sfidare la corsa inesorabile del tempo e fermare la nera clessidra, quasi che un attimo possa valere il peso e la leggerezza dell’eternità. L’immaginazione dovrebbe, oggi più che mai, riassumere il ruolo che gli appartiene: sorella gemella della ragione. Parlare oggi dell’immaginazione e dei simboli che la costituiscono è come gustare un sapore antico, ma paradossalmente, quanto mai attuale in un tempo come questo pieno di contraddizioni composto da velocità, isteriche, instabili imposte da filosofie mercantili ed effimere del tutto e subito. L’immaginazione è la libertà vera è la salvezza anche quando tutto e tutti appaiono lontani. L’immaginazione permette a un pittore di rendere vera una sensazione, un pensiero, un evento che altrimenti resterebbe solo nei ricordi o come un tempo alla tradizione orale.

 

La Geografia dell'Anima

La geografia è scienza che studia la morfologia del globo terrestre porta a conoscenza i luoghi, gli stati, le frontiere, gli usi e i costumi di altri popoli lontani dal nostro mondo e situazione geografica. La geografia è conoscenza, è lasciare che il pensiero vada oltre il consueto, il conosciuto e si nutra di altre realtà.  E se è vero che la conoscenza, nel suo significato etimologico, è andare oltre l’immagine palese è anche vero che conoscere significa superare le barriere geografiche, di spazio e tempo per capire oltre il razionale e lasciare che i siano i sentimenti a spaziare su di una geografia che in questo caso oltre che da pianure montagne e acque, è fatta anche di sensazioni emozioni sentimenti.

L’uomo artista è, da sempre, colui che da forma linea e colore a ciò che non ha peso, contorni né tanto meno confini.  L’arte è movimento dell’anima che usa la fantasia per viaggiare e superare frontiere ed esplorare quindi geografie che altrimenti sarebbero impossibili da immaginare.
L’artista è colui che sa andare oltre il pessimismo che talvolta genera la razionalità e la staticità di alcune e economie.
Se non ci fosse stata la scintilla della immaginazione nessuno scienziato o esploratore avrebbe potuto sperimentare la propria scoperta e far così evolvere tutto il genere umano.
In un mondo come il nostro così pieno di immagini commerciali che propongono figure effimere fatte esclusivamente di esteriorità è normale pensare che l’uomo artista può essere colui che fa riscoprire il bisogno di ritrovare il luoghi interiori dell’anima là dove si nasconde la nostra vera persona. Per gli antichi il termine persona era la prosopon, la maschera che non copriva, né chiudeva alla vista nulla che non fosse  in verità la volontà di sottolineare la nostra vera natura o l’immagine di uno spirito che poteva preservare o esorcizzare la figura il contenuto, l’anima, per dare nuova forma  e bellezza al contenitore, il corpo.

Il progetto la Geografia dell’Anima vuole innanzi tutto riscoprire questo viaggio fantastico che compie l’uomo ogni volta che incontra la sua vera natura. I suoi obiettivi sono quelli di mettere in relazione l’operazione artistica di persone che vivono lontano geograficamente e quindi diversi per costume e mentalità, ma che sono invece uguali per il movimento dell’anima che si manifesta con la creatività.

La creatività, l’immaginazione la fantasia fanno realmente gli uomini vicini e permettono di superare ogni geografia di spazio e  di tempo.

Il progetto si esplica nel far sì che artisti italiani producano lavori che siano ispirati dal tema del progetto: la “Geografia dell’Anima”, le opere saranno poi esposte in una mostra che non conterrà soltanto un evento artistico, ma sarà il luogo “geografico” in cui esperti relazioneranno, secondo la propria disciplina sulla tematica che guida l’evento.

In questo modo la mostra non si esaurisce nella inaugurazione ma si protrae anche dopo e l’opera d’arte non è solo una manifestazione estetica soltanto ma un pretesto per riscoprire la vera essenza che muove l’interiore umano.

Allo stesso modo artisti messicani potranno svolgere la stessa operazione e proporre le loro opere in territorio italiano. Solo in questo modo il progetto potrà avere compimento e completare tutto il percorso in modo che da mostre d’arte in luoghi geografici specifici si possa passare a mostre d’arte come luoghi dell’anima e dove gli spiriti creativi si ritrovano e si riconoscono oltre ogni distinzione di razza colore o idioma

All’interno del ciclo di conferenze che si svolge per un periodo uguale alla durata della mostra potrà realizzarsi anche uno spettacolo teatrale dove attori e musicisti danno vita alla drammatizzazione del testo che ispira il progetto stesso. La musica e la recitazione per ogni cultura sono la personificazione stessa della persona interiore.

In questo modo si riscopre una america che è diversa dalla consuetudine e dagli stereotipi che ci propongono i mas media, si da risalto ai valori interni dell’uomo che sono liberi slegati da schemi geografici e politiche si permette a due culture, la messicana e l’italiana di riscoprirsi e di leggersi per ciò che è comune a due culture latine.

Al progetto oltre le organizzazioni di settore, gallerie d’arte e istituti di studio della storia dell’arte possono essere interessate le istituzioni statali e governative come gli istituti di cultura e le ambasciate.

Restando a Vs disposizione per qualsiasi approfondimento e pianificazione del progetto, porgo distinti saluti.

 

Alberto D’Atanasio