// scritti autografi

dell'acqua il canto
_ Il viaggio del giovane vecchio
Sequenza sull'amore
Sull'animo dell'artista
Vengo a bere dai tuoi occhi
Il viaggio del giovane vecchio

 

... Il Giovane Vecchio non si stupiva più, era stanco e si fermò ...

Era l’alba il Giovane Vecchio si sentiva ancora stanco 
E non proseguì il viaggio.
Viaggiare innalzarsi verso nuovi spazi 
Era ciò che più l’inebriava.
Ora solo l’idea di spostarsi gli procurava dolore. 
Eppure ha avuto tanto dalla vita 
E chissà quanto la vita è disposta ancora a donargli 
Ma è stanco e il vuoto piano 
Stava riempiendo il suo cuore d’amante.
Assorto siede in rive al mondo con la testa tra le belle mani 
Il Giovane Vecchio si sentiva smarrito 
Un vento tiepido diede voce alle cose che gli dissero: 
“arrenditi sei un nulla nella nullità dell’infinito.
Tra poco si sveglierà il mondo. 
Verrai trafitto 
dai sorrisi di convenienza 
dei mestieranti della politica, 
soffocato dal fumo di frasi di circostanza,
schiacciato dall’indifferenza degli opportunisti.
Freddato dell’ipocrisia di furbi amici.
Hai fatto pochi passi e sono passati veloci gli anni. 
Tutto finirà e sarai dimenticato.
Il tuo destino sarà solitudine e malinconia.”
Il Giovane Vecchio era ormai adagiato sul suo fondo
Il tempo passato né poco né tanto, né tanto né poco

Lo aveva reso simile ad un antico monolite,
carico di significati e di staticità.
Non aveva novità da raccontare né poteva ascoltarne.
Era così e basta.
Come un punto alla fine di una frase.
Il cambiamento non era previsto
Nella commedia che doveva recitare.
Allora estrasse la spada lucente e si sentì ridicolo
Come se mille occhi lo stessero fissando.
Ma nello specchio della lama vide riflesso un viso, 
era il suo.
Era la maschera dimenticata che tanto amava indossare.
D’improvviso il nero si aprì
E la gioia come un suono armonico 
Cominciò a fluire nel suo essere.
Le nubi squarciarono e tenui
La luce filtrò illuminando
Il Giovane vecchio finalmente aveva capito
Non era certo il tempo e i ricordi che potevano renderlo nuovo.
Ma l’esperienza dell’amore vissuto in ogni attimo.
“il mondo che si risvegli pure” 
Pensò il giovane vecchio
“lo aspetteremo insieme
Io, il mio cuore da innamorare e le cose in cui credo.
E dopo ci saranno i nostri figli e quelli che ci hanno creduto 
La nuova commedia sarà scritta con l’amore e non più col sangue. 
Vedremo quale durerà più a lungo.”
Il giovane vecchio si accorse di non essere più solo 
altri colorati dalla sua luce, con lui si stavano elevando.
Come albero e come uccello  moriva e rinasceva.
Era sole e luna, era acqua e fuoco,
era Giovane Vecchio e Vecchio Giovane,
era terra e mare era buio e luce.
Il Giovane Vecchio non era più stanco

E proseguì per il Viaggio.